lunedì 17 marzo 2014

L’Italia, le Case museo e il FAI.


Conoscere l’arte e le tradizioni italiane attraverso le Case Museo è un viaggio straordinario per la loro capacità di proporre la vita, le tradizioni di chi ci abitava. Visitare una Casa Museo è un’esperienza affascinante perché tutto diventa parte del percorso espositivo: mobili, quadri, libri, oggetti di uso personale e quotidiano facendo rivivere un tempo passato. Eccone alcune:

Casa Carbone, Lavagna Genova. Questo bel edificio in stile fin-de-siècle, tipico della Liguria, ha interessanti decorazioni esterne e nella struttura architettonica. Nel suo interno si ritrova  l'ambiente domestico di una famiglia borghese del Novecento ligure, bellissimi i quadri importanti, l’arredamento, i dipinti delle volte e le varie collezioni di oggetti. Il giardino ben curato ed ha vari tipi di piante.

Casa Carsica, Monrupino Trieste. Questa casa con i mobili, attrezzi e gli oggetti del secolo scorso rappresenta la vita rurale della minoranza slovena in questo angolo del Carso triestino. Molto bello il camino e il forno a legna, nella cucina si trova anche una mensola con le stoviglie e vasi originali. La pietra bianca tipica del luogo è presente nelle finestre, negli stipiti delle porte, nell'architrave e nel pozzo.

Museo della Casa Contadina, Corciano Perugia. Nel centro storico della cittadina si trova questa casa museo, in pietra, che ripropone gli ambienti e gli utensili della vita contadina con mobili rustici. Nella cucina si trovano oggetti e stoviglie in ferro, rame, legno e terracotta, la madia per il pane, mentre nella camera da letto viene mostrato il corredo femminile con le lenzuola impreziosite dalle tipiche trine "a punto Assisi". Nell’esposizione si ritrovano anche alcuni oggetti da l’ascina per il bucato, al materasso costituito da un saccone di foglie, al “prete” per scaldarsi in inverno. Nella cantina rurale vi è collocato un telaio ligneo corredato dagli accessori per le attività di tessitura-filatura, quali fusi, naspi, conocchie e rocche.

Castello di Donnafugata, Ragusa. Questa sontuosa dimora nobiliare del tardo '800 ha l’aspetto di un castello, la facciata principale è ornata da una loggia in stile gotico-veneziano, con otto balconi che danno accesso alla grande terrazza sottostante la loggia, mentre delle belle bifore ingentiliscono le altre facciate. La dimora è suddivisa in tre piani e ogni stanza era arredata in modo diverso secondo la funzione a cui  era adibita come la Stanza della Musica con i dipinti a trompe-l'oeil, la grande Sala degli Stemmi con i blasoni di tutte le famiglie nobili siciliane e due antiche armature, la pinacoteca con quadri neoclassici della scuola di Luca Giordano. L’ ampio e monumentale parco fa da cornice al castello, vi sono molte piante e il particolare labirinto in pietra costruito nella tipica muratura a secco del ragusano.

Palazzo Jatta, Ruvo di Puglia Bari. Il palazzo Jatta fu costruito a partire dal 1842, sia per ospitare la famiglia Jatta, sia per allestire la collezione di vasi apuli iniziata dai fratelli Giovanni e Giulio Jatta agli inizi del secolo. Il  Palazzo, in stile neoclassico, è sede del Museo Archeologico Nazionale con quattro sale espositive. Vi sono conservati esemplari dei pittori greci e apuli come vasi a vernice nera con decorazione sovraddipinta, mascheroni con la raffigurazione del mito della morte dei Niobidi. Molto interessante è il vaso della collezione: il cratere a volume attico, a figure rosse, del pittore Talos, dell'ultimo quarto del secolo V a. C.

Museo Deleddiano. Casa natale di Grazia Deledda, Nuoro. La casa natale della scrittrice Grazia Deledda, premio Nobel per la Letteratura, risale alla seconda metà dell'Ottocento, adiacente alla casa vi è il museo allestito su tre piani e con IX sale. Gli ambienti sono ricostruiti con arredi ed oggetti dell’epoca come la cucina e la dispensa; nella camera della scrittrice il tempo si è fermato ai giorni del '900 precedenti le nozze con Palmiro Madesani: sullo scrittoio, calamaio, penna, quaderni e le partecipazioni di nozze; sul comò la fotografia del futuro marito; a terra bauli da viaggio per i libri. Nelle altre sale si trovano i manoscritti e le opere della scrittrice, i documenti, gli oggetti personali, libri, fotografie che ripropongono le tappe più significative della sua vita. Nel cortile sotto un porticato, vi è un grande pannello che descrive la storia e le caratteristiche dell'abitazione, quest'ambiente, attraverso un grande portone ligneo sovrastato da un antico glicine, mette in comunicazione la via Deledda con l'ampio giardino interno.

Il FAI nelle giornate del 22 e 23 marzo 2014 ripropone l’apertura di palazzi, chiese, castelli, parchi che molto spesso sono chiusi al pubblico, per informazioni dei luoghi e degli orari consultare il sito.  

 

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