domenica 16 marzo 2014

Viaggiando per l’Italia troverete alcuni Borghi meno noti ma interessanti


L’Italia con il patrimonio storico artistico ha ricevuto riconoscimenti importanti ora c’è anche quello di 'Gioielli d'Italia' denominazione che ha lo scopo di promuovere e valorizzare il patrimonio dei piccoli centri alcuni sono piuttosto noti, ma altri quasi sconosciuti, eccone alcuni:

San Benedetto Po ha origini molto antiche alcuni e gli scavi hanno riportato alla luce la presenza di abitazioni del IV° e V° sec. d.C. e di fondazioni ecclesiastiche anteriori al 1007. La sua importanza la deve a Tedaldo di Canossa, nonno della contessa Matilde, che nel 1007 fondò l’Abbazia del Polirone, la chiesa, che conserva ancora le tracce della primitiva struttura romanica, fu più volte modificata e l’aspetto odierno risale al XV secolo. L'Abbazia è costituita da numerosi edifici che in origine erano destinati alle diverse attività svolte dai monaci. Il nucleo centrale si articola attorno ai chiostri dei Secolari e di S. Simeone. La basilica di San Benedetto Po viene definita anche “Montecassino del nord” o “Cluny lombarda” ed è una delle testimonianze benedettine più importanti dell’Italia settentrionale. In questo luogo molto amato da Matilde di Canossa e donato alla Chiesa i monaci le eressero un sepolcro nella cappella di Santa Maria ma nel 1635 le sue spoglie furono traslate a San Pietro in Vaticano nella tomba scolpita dal Bernini. Da visitare anche il Parco della Golena Foce Secchia rappresenta un percorso turistico per chi vuole intraprendere un itinerario alla scoperta di ambienti tipici della pianura alluvionale del Po come boschi, habitat fluviali, paludi, ex cave naturalizzate, l'area del Parco è visitabile anche in bicicletta.

Bevagna questa cittadina ha origini preromane, fu abitata dagli Umbri, subendo influssi dagli Etruschi e fu venne distrutta da Federico Barbarossa intorno al 1152, dal Conte d'Angiò e dai Trinci, poi fu sotto il diretto controllo della Chiesa, fino all'Unità d'Italia. Una passeggiata lungo le Mura per conoscere meglio la cittadina passando tra la Porta Cannara, Porta Guelfa, Porta S. Agostino e Porta Molini. Da visitare i più importanti monumenti romani, risalenti al I - II sec. d. C. nella parte alta della città, Il Palazzo dei Consoli (1270), adorno di bifore gotiche, con un’ampia loggia coperta da volte a crociera, ospitando il Teatro F. Torti, la Chiesa di San Michele e nel suo interno si può ammirare il Crocifisso (XV sec.) con sagome lignee raffiguranti la Madonna, la Maddalena e S. Giovanni. Sempre nella bella piazza si trova la Chiesa di S. Domenico e Giacomo con un bel portale con lunetta affrescata, il suo interno racchiude un importante ciclo di affreschi del ‘300 e sculture lignee (Madonna con Bambino e Crocifisso) della fine del ‘200. A Bevagna si trova anche un interessante Museo articolato in tre sezioni: una sezione archeologica, con reperti di età arcaica, repubblicana e imperiale; una sezione di documenti medievali in pergamena ed una sezione pittorica con dipinti che vanno dal XVI al XVIII secolo. La gastronomia è varia e saporita il tutto accompagnata dall’ottimo vino locale.

Castell'Arquato questo piccolo centro ha una storia antichissima e la presenza di insediamenti umani in questo territorio è testimoniata da reperti risalenti almeno al Paleolitico inferiore, altri resti risalgono all’epoca romana. Castell’Arquato è situato sulle prime alture della Val d'Arda e il borgo medioevale è arroccato lungo la collina che domina il passaggio. Il centro storico si trova sulla riva sinistra del torrente Arda, passeggiando si potrà vedere il Torrione Farnesiano, il Palazzo del Duca con l'omonima Fontana, la maestosa Rocca Viscontea. Inoltre ecco la Piazza Monumentale in cui sono rappresentati i tre poteri del medioevo: il potere religioso La Collegiata Chiesa di S. Maria, il potere militare la Rocca, il potere politico il Palazzo del Podestà. Da visitare il Museo della Collegiata, il Museo Geologico e il Museo Luigi Illica autore di testi teatrali e di libretti lirici. Castell'Arquato offre anche numerose attrattive dal punto di vista naturalistico come il Parco del Piacenziano e il Parco di Santa Franca.

Etroubles è piccolo borgo ma da una storia antichissima che inizia il 23 a.C., nel  Medioevo fu  attraversato da migliaia di pellegrini attraverso la Via Francigena. Nel borgo antico il percorso artistico si intitola “À Etroubles, avant toi sont passés …”, le opere d’arte contemporanee sono sparse ovunque e quindi sembra un museo a cielo aperto. Da visitare la chiesa parrocchiale odierna che è stata edificata nel 1814 e all’interno custodisce il Trésor de la Paroisse con oggetti sacri del XIV fino ai giorni nostri. Uno degli eventi di Etroubles è La “Veillà”: nel mese di agosto, per una sera, si rivive il passato con i vecchi mestieri, dalla lavorazione della fontina alla battitura del grano, dall'allevamento delle pecore alla confezione di landzette i costumi di carnevale, dalla battitura del ferro al bucato alla fontana, musica e degustazioni dei piatti locali. È anche un luogo per fare sport come sci alpino, sci nordico, snowboard e tutte le attività legate alla montagna.

 

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